Dicevamo, scusate?!

I Sordi

In generale c’è una regola aurea dalla quale non si può prescindere: mai desiderare qualcosa che non si voglia veramente. Perchè poi, quando l’universo si farà beffa di noi e la farà accadere per davvero, tutto possiamo fare, ma non lamentarci.

Quando siamo ragazzine adolescenti innamorate dell’amore, prima che arrivi l’idiota che ci spezzerà il cuore, lí in quel momento tutto è un insieme di sogni, speranze, desideri… E cose che in realtà pensiamo di volere ma senza sapere quelle che possono essere le conseguenze.

Ricordo una cena verso Natale in cui si scherzava (ma mica tanto) su chi sarebbe stata la prima tra noi amiche al tavolo a sposarsi o a fare figli. Non so come dirvelo, ma la candidata ero io. Ebbene, le cose poi sono andate decisamente nella direzione opposta.
Per un po’ sono stata in pole position, non deludevo le aspettative. Ma in realtà a sposarsi è l’amica che non aveva nemmeno partecipato al discorso, talmente assurdo che alla fine…

Pochi anni dopo ricordo un’altra serata in cui il discorso fu: “ragazze vi immaginate che bello sarebbe uscire tutte insieme con i nostri fidanzati e che magari loro fossero uniti come lo siamo noi?“. Ecco, appunto. Immaginatevi che bello. Bello come si può pensare che sia caldo e accogliente l’inferno.

Il fatto – Sabato sera, Upper Diagonal, solito schema. Mute in uscita accompagnate dagli esemplari maschi. Fatto che differenzia questo sabato sera da tanti altri, la formazione nello specifico: Mute contro Sordi, al completo. Si perchè di fidanzati con radici qui in terra catalana ce n’è sempre solo stato uno, poi se ne è aggiunto un altro e adesso il terzo.

La scena – Ci troviamo al punto di ritrovo, le prime due coppie, in attesa della terza. Nemmeno il tempo di salutarci e di accendere una sigaretta che i Sordi partono davanti a noi, e noi Mute… Mute.
Si perchè quello che che avevamo di fronte durante i primi istanti ci sembrava eccitante, idilliaco, incredibile. Poi ci siamo guardate: abbiamo creato dei mostri. Loro, come noi. In un mondo dove la virilità non esiste si sarebbero presi sotto braccio e avrebbero iniziato a saltellare. Si piacciono, si fanno i complimenti a vicenda, si stanno simpatici, pianificano uscite tra loro. Ci stanno rubando la scena.

Il succo del discorso – Quando ci immaginavamo i nostri fidanzati tutti amici e le cene assieme e le vacanze assieme e tutto insieme, forse avevamo sottovalutato gli sguardi complici, i segreti, la complicità, il teorema “maschi contro femmine”, il motto “l’unione fa la forza”.

Il potere del trio coincide con il mio – Non è stata necessaria una riunione di board delle Mute per gestire lo stato di crisi. È bastato uno sguardo, quattro messaggi sul nostro gruppo che si autodistrugge e la consapevolezza che, by the way, noi siamo chicas, abbiamo il potere e loro, i Sordi, sono una nostra creazione. Per cui sí, possono fare comunella, mettersi contro di noi, fare spalluccia e reggersi il moccolo.
Ma alla fine della serata, sempre accanto a noi Mute devono tornare.

 

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

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