Abitudine e altri vizi capitali

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Il problema dell’abitudine è che sa imitare l’amore alla perfezione.

BAM. E con questa frase “sipario”. Potrei giá concludere il post.

L’abitudine è riconducibile tra i mali maggiori del mondo, in amore, nella vita. Ho visto gente incidere a fuoco mantra come “dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere“. E altri nascondersi dietro le parole della nonna “mai lasciare la strada vecchia per la nuova“. Ammiro quasi di piú quelli che ricordano le parole della nonna ammettendo il loro timore, rispetto ai falsi zen che poi non riescono nemmeno a cambiare strada la mattina per andare al lavoro.

L’abitudine da’ sicurezza, apparente. Ci fa sentire coccolati e avvolti dalla coperta della certezza. A nessuno piace l’incognito, nemmeno ai temerari: loro ad esempio ripongono la fiducia nella certezza dell’adrenalina.

Del mio passato da bimba cresciuta dalle suore mi è rimasta questa frase “cominciate a fare ció che è necessario, poi ció che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete fare l’impossibile“. All’inizio non la capivo, fissandomi sul fatto che “fare ció che è necessario” non puó portare nessun cambiamento. Fare ció che è necessario a volte suona come “fare quello che mi tocca fare“.

La differenza è sottile, ma illuminante. Fare ció che è necessario, ad esempio per essere coerenti con se stessi o piú felici, è di fatto il primo passo per un cambiamento, spesso definito dai piú come “impossibile“.

“Innovation distinguishes between a leader and a follower”.

Io ho vissuto il dramma dell’abitudine varie volte, troppe, nella mia vita. In amore, in amicizia, nel lavoro.

Nelle relazioni, come ho detto, scambiamo spesso l’abitudine per l’amore. La comoditá di avere qualcuno accanto, che ormai conosciamo e ci conosce, spesso ci annebbia la vista e riempie la bocca di lamenti continui. Quante volte ci siamo arrampicati sugli specchi rispondendo alla domanda “ma se stai cosí male con lui, perché non lo lasci?“.

Altro esempio, il lavoro. Tema che occupa il 70% delle nostre vite. E qui solo dico: quanto vale la soddisfazione di fare un lavoro che ci soddisfa e per cui non ci pesa alzarci il mattino? Cosa ci vieta di essere felici di fare qualcosa con passione in cui le nostre capacitá sono riconosciute e avvalorate? Vale davvero la pena restare intrappolati in qualcosa che non ci appartiene, che genera frustrazione e insoddisfazione continua? Io credo di no.

Da First Lady di fatto, cito quello che un grande uomo ha detto una volta (e che sicuramente gli aveva detto la sua metá la notte prima): “Change is the law of life“.

La paura di cambiare crea ansia, ci blocca l’idea di dover prendere delle decisioni che inevitabilmente scombussoleranno equilibri rodati. Rodati tanto quanto corrosi dall’infelicitá.

La vita in sè è un susseguirsi di cambiamenti, di scelte, di rischi. Per quanto non ci rendiamo nemmeno conto di ció, l’assurditá sta proprio nel fatto che il nostro quotidiano è in realtá un continuo divenire.

La cosa che dobbiamo tenere in mente sempre siamo noi e il diritto che abbiamo di essere felici. Tutto il resto verrá.

Chiamatelo atto di coraggio. Io lo chiamo atto d’amore, verso se stessi e verso gli altri.

Non è solo il coraggio che manca, è la mancata consapevolezza di quanto meritiamo (per esempio di essere felici) che ci intrappola nell’abitudine.

When we say things like “people don’t change” it drives scientist crazy because change is literally the only constant in all of science.
Energy. Matter. It’s always changing, morphing, merging, growing, dying.
It’s the way people try not to change that’s unnatural.
The way we cling to what things were instead of letting things be what they are. The way we cling to old memories instead of forming new ones.
The way we insist on believing despite every scientific indication that anything in this lifetime is permanent.
Change is constant.
How we experience change that’s up to us.
It can feel like death or it can feel like a second chance at life.
If we open our fingers, loosen our grips, go with it,
it can feel like pure adrenaline.
Like at any moment we can have another chance at life.
Like at any moment, we can be born all over again


Grey’s Anatomy, Season 7, Ep. 1 “With you I’m born again”

 nightwalk

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