Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere.

«Tanto tempo fa, i marziani e le venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perchè si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla Terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi.»

Gli uomini da Marte, le donne da Venere. Questo è uno di quei concetti che sappiamo, che ci inculcano da sempre, una di quelle cose che ripetiamo come l’Ave Maria ma troppo spesso ignoriamo. Io almeno me di dimentico. Poi quando mi ricordo di questo piccolo dettaglio penso a quante scocciature avrei potuto evitare se avessi messo in pratica per bene l’insegnamento.

Il libro di cui vi parlo oggi è quello di John Gray, famosissimo e vecchissimo, ma è bene fare un ripassino di tanto in tanto.

Il signor Grey è un simpatico signore statunitente che nel 1992 ha scritto questo libro su come siamo ridicoli quando cerchiamo di comportarci con gli uomini come se fossero donne e  con le donne come se fossero uomini. Uomini e donne vengono da pianeti differenti, sono diversi. D-I-V-E-R-S-I. C’est claire? Bisogna farsene una ragione. Fine delle trasmissioni.

Questo signore ne sa. Non dico un genio, ma sicuramente uno molto attento ai dettagli. Che siamo diversi è un dato di fatto, ma possiamo sopravvivere senza ammazzarci? Sì. Basta capire il meccanismo. Un po’ come motore diesel e benzina, se metti un combustibile sbagliato il motore non va ma se metti quello giusto fai chilometri e chilometri senza fare nemmeno un tagliando. Il concetto è che le frustrazioni nascono dalle nostre aspettative che vengono deluse e questo accade perchè ci dimentichiamo delle differenze che ci sono tra farfalline e pisellini. (Non parlo solo di fare pipì in piedi o seduti, di fare ruttini bevendo la birra o dire parolacce guardando la partita piuttosto che bere cosmopolitan fingendosi sobrie o criticare il vestiario delle rivali).

Il dogma è PER GLI UOMINI E’ IMPORTANTE RISOLVERE I PROBLEMI CONCENTRANDOSI SU DI ESSI, PER LA DONNA E’ IMPORTANTE PARLARNE, TEORIZZARE E MANIFESTARE IL SUO STATO D’ANIMO. Ed è incredibile pensare che l’uomo vuole sentirsi utile e la donna vuole sentirsi amata. DING DING DING!!! Perfect match!!! Lei vuole sentirsi amata e lui vuole sentirsi utile. Come dire che lui ha fame e lei è una brava cuoca. Come dire che stasera c’è la partita e lei esce con le amiche. Come dire che lei ha sete e lui le porge la bottiglia. Insomma perfettamente complementari! E come mai allora a volte litighiamo chiedendo attenzioni e gli uomini si scocciano di darcele?

«Quando Tom torna a casa, vuole rilassarsi leggendo il giornale. E’ stressato a causa dei problemi irrisolti della giornata e trova sollievo nell’accantonarli. Anche sua moglie Mary vuole rilassarsi dopo una giornata pesante. Lei, tuttavia, aspira a trovare sollievo parlando dei suoi problemi. Tra di loro, la tensione cresce fino a trasformarsi in risentimento. Tom è segretamente convinto che Mary parli troppo, mentre sua moglie si sente ignorata. Se non arriveranno a capire le differenze esistenti tra loro, si allontaneranno sempre di più.» LEGGETE BENE. LA CHIAVE. Quante volte vi è successo? A me direi 172 (mila) e continua a succedermi cogliendomi impreparata ogni volta. Guardate che non parlo solo di fidanzati, ma anche molto semplicemente di amici, fratelli e padri. Nel libro troverete una sorta di dizionario, frasi di donne tradotte nel linguaggio dei maschi che molto spesso vengono mal interpretate e dei preziosi consigli su come gestire i silenzi degli uomini. Gray ci spiega in soldoni che durante quei silenzi gli orsi stanno cercando di elaborare soluzioni e le donne vivono il rifiuto. Sbagliandosi ovviamente.

Secondo punto cardine  «Offrire a un uomo un consiglio non richiesto significa ai suoi occhi ritenere che non sa cosa fare o che non è in grado di farlo da solo. Gli uomini sono molto suscettibili a questo riguardo, perché per loro il problema della propria capacità riveste grande importanza.» AHI AHI AHI! Se chiedi al tuo cavernicolo di farti una pasta e dopo 37 domande ti alzi e fai tu pensando di fare prima e meglio guardatevene bene, questo gesto potrebbe scatenare reazioni gravissime, come se tu gli avessi detto che non sa nemmeno le tabelline. Al contrario però se lo lasci sbagliare da solo imparerà, piano, molto piano, ma imparerà e la volta dopo preparerà una zuppa sofisticata di broccoli e mandorle meglio di Joe Bastianich. Il cavernicolo, come il bambino, ha bisogno di sbagliare per imparare. Immaginatevi sempre che quando gli insegnate a fare una pasta avrà difficoltà a comprendere queste strane alchimie ma una volta imparate non dimenticherà facilmente. Stessa cosa che potrebbe succedere su un uomo ci levasse la boccetta di smalto Chanel dalle mani per metterci a cambiare una lapadina o montare un mobile. Mio padre ci ha provato tutta la vita, ma le nostre orbite non si sono mai incontrate, poi un giorno sono andata a vivere da sola ed è successo il miracolo. Basta solo cambiare prospettiva e sarà tutto in discesa.

Ricordatevi che la diversità rende complementari. Ed essere complementari rende uniti.

Comprendere queste dinamiche è fondamentale per la sopravvivenza reciproca. Altrimenti estinzione della specie. Volete fare la fine dei dinosauri? Suppongo di no. Quindi leggete e imparate.

 

 

pipi

telefonando

piccolini

 

 

Una risposta a "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere."

  1. blogdelbasilico ha detto:

    Come trasformare i comportamenti a cui ci educano in verità assoluta? Rendendoli categorici. “Uomini e donne vengono da pianeti differenti, sono diversi. D-I-V-E-R-S-I. C’est claire? Bisogna farsene una ragione. Fine delle trasmissioni.” Spero che ti renda felice identificarti così bene col ruolo che ti hanno insegnato fino a quando hanno regalato a te il Dolce Forno e a tuo fratello le Micromachines.
    Non credo sia corretto, però, estendere la propria esperienza al resto della popolazione, fatta di donne che vogliono sentirsi libere di essere pratiche e taciturne, e di uomini che non si sentono meno uomini perché imbranati e chiacchieroni 😉 . Lasciamo che questi venditori di ovvietà sotto forma di darwinismo della domenica si facciano pubblicità da soli, e pensiamo a trovare ciascuno, ciascuna, la propria identità, senza aiutini esterni.

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