L’amore a 30 anni

Ci insegnano che non esiste un tempo per l’amore. Forse solo per le mele.
Dicono che ci si puó innamorare ad ogni etá, ogni volta come la prima.
Noi (le Mute) di amori ne abbiamo passati un po’, a fasi alterne: alcuni stile Blow, altri piú simili a Romeo e Giulietta.
Spesso li abbiamo scambiati e perseguiti come fossero quello della vita, altre volte invece consapevoli della data di scadenza.
Amori bizzarri, testardi, svianti, sdolcinati o perversi.
Amori giudicati, sbagliati, profondi, immorali o inutili.
blow
Quello che tutte, prima o poi, fronteggiamo è l’amore senza le farfalle.
Quello che ti lascia stordita perchè nei momenti di poca luciditá rischi di etichettare come “conveniente” e non sincero, di pancia.
Lo riconosci perchè non smetti un secondo di confrontarlo con l’amore “quello con le farfalle“, con il mal di pancia di default, quello che non ti fa dormire la notte, che ti aggroviglia lo stomaco e ti annebbia la vista.
Analizziamo.
Uno è l’amore consapevole, l’altro è l’amore ingenuo.
Il primo è l’amore di un cuore che sa cosa vuol dire essere spezzato, l’altro è quello che porta al cuore in frantumi.
L’amore a 30 anni, se hai la fortuna di incontrarlo, non è quello che i cantanti cantano, ma spesso ha piú spessore e intensitá.
E’ piú consapevole, appunto.
Non è che ad un certo punto si smette di rischiare, si cerca la comoditá e la sicurezza.
Puó sembrare sia questo il punto e ammetto che sia una delle prime paure su cui inciampi quando ti innamori a 30 anni.
Il rischio c’è: è in ballo una scelta fatta con coscienza, accuratezza, ponderazione.
La posta in gioco è un’altra volta il nostro cuore. Sí, quello che qualcuno giá ha fatto in frantumi.
Non è comoditá.
Crescendo impari che cosa sia un compromesso, spesso legato ad aspetti importanti della tua vita, determinanti anzi.
Non esiste sicurezza, né certezza.
L’amore è l’unione di due persone che, per quanto si scelgano, si incontrino e decidano di camminare mano nella mano, sempre persone e esseri unici rimangono.
A 16 anni ti innamori di un sorriso, del ragazzo carino che piace a tutte le tue amiche e che ti spezzerá il cuore senza un motivo.
Quindici anni dopo lo rivedrai, lo abbraccerai, perchè per te é come un fratello e guardandoti negli occhi ti dirá: “non ho la piú pallida idea del perchè ti lasciai“.
É un amore innamorato dell’amore, un tripudio di emozioni, un intreccio di pianti moccolosi e succhiotti sul collo.
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A 25 ti innamori di quello che sei convinta essere l’uomo della tua vita, fai le prove generali di una vita da grandi, costruisci (da sola) castelli in aria e la notte guardi il soffitto pensando a come suonerebbe il tuo nome accanto al suo cognome.
Pensi di essere pronta per amare, ma ti dimentichi la regola base: amarsi e conoscere se stessi è il primo passo per amare qualcun altro.
E cosí, un giorno di pioggia apri gli occhi e il senso di protezione della tua coscienza ti sveglia dal sogno che stai vivendo “è davvero questo quello che vuoi“?
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Arriva quindi l’amore ribelle, contro le regole, contro quello che sei e che credi.
L’amore che ti ribalta, di cui ti vergogni, che le tue amiche non approvano e che nemmeno presenti ai tuoi.
Un amore controcorrente, che ti rimette in gioco, un equilibrio tra follia e adrenalina.
Un amore che ti tormenta per mesi, anni, nei sogni e nelle canzoni che ascolti.
Un amore che poi un giorno ti guardi allo specchio e dici “mio Dio, cosa sto facendo“.
Un amore che ti cambia.
3
Arriva il silenzio, la delusione, la fase zitella, il momento: “lasciatemi-stare-io-sto-bene-da-sola“.
Un mese pensi che non troverai mai nessuno come dici tu, il mese dopo realizzi che magari non sei destinata a incontrare l’amore in questa vita, il giorno dopo pensi di comprare un gatto, la mattina dopo ti svegli ancora sbronza pensando che alla fine single è bello.
Forse la fase piú importante è questa, il ritiro pre-partita.
Gli anni (o i mesi per altri) in cui impari a convivere con te, con i tuoi difetti e i tuoi pregi, ammetti i tuoi limiti, migliori e smussi gli angoli piú acuti di te.
E’ solo in questo preciso istante che arriva quell’amore consapevole che ti sconvolge.
Ti scaraventa al suolo un giorno d’estate con la sua forza, placa le ire, ti permette di essere te stessa fino in fondo.
Le farfalle sembrano non esserci, ma la veritá è che sono sostituite dalla serenitá e da un senso di pienezza che poche volte nella vita proverai.
La pancia brontola quando hai fame, non quando sei sazio e soddisfatto.
Puó non essere il piú fico della riviera, ma sicuramente alle tue amiche piacerá perchè si scioglieranno osservando con che occhi ti guarda.
Non passerai le notti a pensare a come potrebbero chiamarsi i vostri figli, perché è una scelta che si fa in due, e non ha senso fare questi pensieri da sola la notte.
Sará un amore che ti renderá piú bella, che ti lascerá scegliere, che amerá il tuo viso il mattino e che non ti lascerá mai in bilico.
Almeno due Mute su tre potrebbero portare esempi tangibili per argomentare queste fasi, arricchendoli di aneddoti degni di nota.
Poi c’è una che è nata con la camicia e che ha saltato almeno due fasi per arrivare dritta dritta al finale.
… Ma questa è un’altra storia.
kkd

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