So Fifties

La moda degli anni ’50 è la moda della femminilità, quella che esalta le curve ma che allo stesso tempo le nasconde, con gonne ampie, abiti bustier, che valorizzano il punto vita ma coprono fino al polpaccio.

Gli anni ’50 rimettono in primo piano l’eleganza della donna, una donna che il decennio prima era stata costretta a prendere il posto dell’uomo nelle fabbriche e negli uffici, indossando capi più mascolini e più comodi.

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E così dopo la guerra, arriva in Europa il mito dell’America, non solo come la grande nazione che ci aveva salvati, ma anche come il paese della libertà e del consumismo.
Nasce lo stereotipo americano della donna che torna a essere la casalinga perfetta: tanto raffinata quanto vanitosa; una donna che sa di essere bella e per questo vuole essere ammirata.

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In ogni dettaglio c’è un ricercato perbenismo: accessori piccoli e di attenta manifattura, come la pochette da stringere in mano magari con un guanto in seta, texture a pois, il fiocco utilizzato anche sulla scarpa che deve essere sempre alta e sottile.
Protagonista indiscusso di tale stile è Christian Dior  che lanciò il cosiddetto “New Look” con la sua icona Grace Kelly.

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Sempre di rilievo fu la già famosissima fin dagli anni ’20 Coco Chanel, la quale a differenza di Dior, proponeva il neonato stile Prét-à –porter, ossia una rivisitazione del suo tailleur anni 20, in tweed o jersey di lana con bottoni gioiello.

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Per l’Italia, gli anni 50 significarono il lancio del “Made in Italy” grazie a personaggi come Emilio Pucci che ispirandosi all’arte e a tutto il patrimonio storico italiano creò vestiti imponenti per entrare in concorrenza con la Francia che fino a quella volta aveva sempre vantato il monopolio nel mercato della moda.

Oltre alla donna sofisticata, il mercato della moda iniziava a delineare un nuovo tipo di acquirente: l’adolescente. Tale figura ispirò la creazione  dell’abbigliamento sportivo, con abiti semplici, comodi e pratici, definendo così lo stile della donna moderna.

Ed è questo lo stile che caratterizzò “Grease”, il mitico film che descriveva quel periodo di rinnovamento e ottimismo; ambientato nel 1957, racconta la moda fifties e il Rock ‘n’ Roll acrobatico, con le sue gonne a ruota, i pantaloni capri , i blue jeans e le T-shirt superaderenti, ma soprattutto il bomber e il chiodo di pelle.

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E cosa hanno a che fare le Mute con tutto questo?

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Un evento aziendale, il mitico kick off 2016 che quest’anno ha avuto come tema proprio il mitico musical.

L’outfit scelto dalle mute è stato quello delle Pink Ladies: bomber rosa, gonna tubo o vestito a ruota, tacco alto e acconciature in perfetto stile fifties.

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Pink Ladies Jacket, Uterque skirt, Asos dress, Gucci shoes

 

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